La BacchettaProlungamento del braccio della strega, la bacchetta è legata all'elemento aria, genere sia maschile che femminile.
Essa attira e respinge; dirige l'energia.
La si ricava da un albero da frutto o da un salice dall'aspetto forte e sano.
Il momento per cercare il proprio ramo è la sera dopo il crepuscolo in una notte di luna piena.
La lunghezza della bacchetta va dal dal gomito alla punta del dito medio di chi la usa mentre il suo diamentro non deve superare quello del dito pollice.
Alcune streghe, nella stessa notte, usano prendere anche un ramo più lungo e robusto per farne il bastone che un tempo veniva nascosto nella scopa.
Il bastone è per tradizione lungo un metro e con il diametro non superiore a 6 cm.
Le pratiche per la costruzione della bacchetta sono molto complesse e richiedono a volte molti giorni prima di completare l'opera. L'importante è non avere fretta e non acconentarsi di un ramo qualsiasi solo per cedere alla smania di iniziare alla costruzione ed ai rituali di benedizione e consacrazione della bacchetta.
Scegliere con cura il ramo giusto e procedere al taglio rispettando l'albero, chiedendogli il permesso di privarlo di una sua parte e poi segnare il punto da tagliare con un nastrino rosso.
Il taglio deve essere netto e deciso e una volta riposto il ramo in un sacchetto, meglio se di corda, lasciare dei doni all'albero in segno di ringraziamento; un po di fertilizzante alle radici, del miele per cospargere la "ferita" e la nostra grandissima gratitudine.
Le operazione devono essere svolte nella massima segretezza, senza farsi scorgere da nessuno e se non ci è possibile lasciare l'abitazione per andare in un luogo adatto, si può sempre provvedere facendo le stesse azioni nel nostro giardino.
Ci sono anche delle parole da pronunciare mentre si procede nel lavoro e una volta finito si scioglie il nastrino rosso, si ringrazia di nuovo l'albero per il dono che ci ha concesso e successivamente ricordiamoci di tornare a far visita all'albero che sarà per noi fonte di potere personale come il frammento che ci ha lasciato.
A questo punto bisogna lavorare il ramo e dargli la forma finale della nostra bacchetta.
Da una estremità essa deve essere più larga per raffigurare l'energia maschile mentre dall'altra dovrà essere più stretta per rappresentare l'energia femminile.
La bacchetta può essere personalizzata incidendovi il proprio nome esoterico, delle rune, oppure aggiungendo una pietra che vi piace molto, o anche niente a seconda della discrezione della strega.
La bacchetta deve quindi restare per tre giorni all'aperto in un luogo buio e bagnata con un infuso di camomilla e poi per altri tre giorni nell'olio di mandorle dolci.
Alla prossima luna piena la bacchetta è pronta per il rito di benedizione e consacrazione.
Ora la bacchetta è veramente pronta; la si riporrà in un panno sino al momento in cui verrà usata per la prima volta.
Se non avete le possibilità di seguire tutti i procedimenti, potete sempre scegliere qualsiasi tipo di bacchetta che vi attrae particolarmente e benedirla e consacrarla come vuole la tradizione.